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Esibizione teatrale “E non volevamo avere di più. Dante incontra Francesco”

Sabato, 12 Ottobre, 201919:3020:15
Lungovelino Bellagamba

Laboratorio di teatro classico
a cura del Liceo Ginnasio Statale Marco Terenzio Varrone 

γνῶθι σεαυτόν

(Conosci te stesso)
 

Il lavoro realizzato tiene conto della figura e dell’opera del Santo di Assisi alla  luce della lettura dantesca.

Nel canto XI del Paradiso, nel cielo del Sole - dove i sapienti incontrano Dante e Beatrice – è il  domenicano San Tommaso a celebrare le lodi di San Francesco. Così come, nel canto XII, sarà San Bonaventura, francescano, a lodare San Domenico, a testimonianza dell’armonia che i due ordini vivono in Paradiso al di là dei loro reali conflitti storici.

Dante incentra la sua riflessione sullo sposalizio di Francesco con Madonna Povertà e sulla sua dedizione totale alla sua Donna. L’invito è dunque a riflettere sul senso di questo matrimonio mistico, sul valore della Povertà francescana come perfezione dell’essere e non come mancanza, come charitas, ovvero “movimento ed energia d’amore”, “serafico ardore” in cui si realizza la perfecta laetitia.

Dalla lettura del Paradiso sembra chiaro che la visione del Dio-Amore di Dante è totalmente permeata dello spirito di Francesco: l’Amor che move il sole e l’altre stelle non si limita ad accettare le cose, non lascia la realtà così come la trova, l’amore genera e trasforma.

Abbiamo pertanto fatto dialogare le parole di diversi canti del Paradiso di Dante con il Cantico di Frate Sole (non a caso si parla di Francesco nel cielo del Sole e si loda lo bel pianeta  come Lo ministro maggior de la natura, /che del valor del ciel lo mondo imprenta), con le parole della Regula, del Testamento e con la lettera ai Corinzi di San Paolo.